Area disabilità

 

 

L’Azienda Speciale Consortile svolge alcune funzioni a nome e per conto dei 13 Comuni dell’Ambito distrettuale n° 3 Brescia Est che si rivolgono a persone con disabilità (minori, adulti, anziani) residenti o domiciliati in uno dei 13 Comuni dell’Ambito distrettuale n° 3 di Brescia Est:

L’Azienda Speciale Consortile, inoltre,  svolge, attraverso i propri operatori:

  • servizio di consulenza e di affiancamento per la definizione di progetti individuali di intervento attraverso una stretta collaborazione con il Servizio Sociale Territoriale dei 13 Comuni dell’Ambito distrettuale di Brescia Est;
  • progettazione multidisciplinare attraverso la costituzione di un’équipe multisciplinare con l’obiettivo di costruire un progetto di vita a fianco della persona con disabilità e della sua famiglia;
  • servizio di consulenza con le Agenzie accreditate per l’erogazione dei servizi per disabili;
  • interventi di co-progettazione con realtà del volontariato, del privato sociale, della cooperazione sociale e con tutti gli attori del welfare che operano nel territorio distrettuale;
  • attività di collegamento con le Scuole e con i servizi specialistici dell’ATS di Brescia e delle Azienda Ospedaliere del territorio bresciano;
  • gestione dell’appalto del Servizio di Assistenza Domiciliare Anziani e Disabili;
  • gestione dell’appalto del Servizio di Assistenza ad Personam degli alunni disabili.

 

L’Azienda Speciale Consortile gestisce alcune misure/bonus   che si rivolgono a persone con disabilità residenti o domiciliati in uno dei 13 Comuni dell’Ambito distrettuale n° 3 di Brescia Est, tra cui:

  • Misura B2 Fondo Non Autosufficienza; 

Buoni sociali finalizzati a garantire la piena permanenza della persona fragile al proprio domicilio e nel suo contesto di vita. Ai richiedenti inseriti in graduatoria è riconosciuto un contributo mensile destinato a sostenere parzialmente le persone assistite al proprio domicilio da un familiare (buono caregiver) o sostenere parzialmente le spese relative all’assunzione di un assistente familiare (buono assistente familiare).

  • Reddito di Autonomia persone Disabili;

Erogazione di interventi realizzabili mediante percorsi multidisciplinari, definiti dal Progetto Individuale – PI,  che prevedano l’erogazione di servizi/prestazioni per un ammontare complessivo di € 4.800,00 a persona (Voucher) da erogare nell’arco di 12 mesi. Per presentare domanda è necessario presentarsi presso il Servizio Sociale del proprio Comune di Residenza con l’apposito modulo di istanza, congiuntamente alla dichiarazione ISEE in corso di validità.

  • Sostegno Dopo di Noi;

E’ una misura rivolta a persone con disabilità che attraverso la costruzione di progetti individualizzati, sono orientate verso l’autonomia e l’uscita dal nucleo familiare di origine, anche mediante soggiorni temporanei al di fuori del contesto familiare.

L’obiettivo è quello di garantire la massima autonomia e indipendenza delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale, nonché in vista del venir meno del sostegno familiare, attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori. Tali misure volte anche ad evitare l’istituzionalizzazione, sono integrate, con il coinvolgimento in progetti dei soggetti interessati e nel rispetto della volontà delle persone con disabilità grave, ove possibile dei loro genitori o di chi ne tutela gli interessi.

  • Progetti di Vita Indipendente; 

E’ un sostegno rivolto a persone maggiorenni, la cui disabilità non sia determinata da naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità.

Con l’espressione Vita Indipendente si intende una serie di misure che hanno lo scopo di favorire la vita, il più possibile indipendente e soprattutto nella propria abitazione, delle persone con disabilità. Si tratta di misure, che devono mirare a favorire l’autodeterminazione delle persone in condizione di handicap anche grave, favorendo il più possibile la permanenza in casa, a discapito di soluzioni di istituzionalizzazione. I progetti individualizzati, orientati verso l’autonomia e la vita indipendente, sono esito di una valutazione multidimensionale ed hanno una durata di 12 mesi.

  • Progetti P.N.R.R. rivolti a persone disabili;

La linea di attività, oggetto del finanziamento ministeriale dell’Avviso 1/2022 NEXT GENERATION EU Proposte (PNRR) Missione 5 “Inclusione e coesione” Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” Sottocomponente 1 “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale” , è la realizzazione di percorsi di autonomia per persone con disabilità finalizzati all’accelerazione del processo di de-istituzionalizzazione fornendo servizi sociali e sanitari di comunità e domiciliari alle persone con disabilità, al fine di migliorarne l’autonomia e offrire loro opportunità di accesso nel mondo del lavoro, anche attraverso la tecnologia informatica.

 

Normativa:

dgr 5791_21.12.21

DGR XI-6683

D.G.R. 16 giugno 2020

Decreto n_5092 del 13_04_2022

Allegato-4-Linee-indirizzo-progetti-vita-indipendente

Decreto n. 26_2023 Linee guida DDN